mercoledì 16 gennaio 2013

Speciale da UPGO

Riprendiamo dal nostro sito interparrocchiale
il resoconto dell'incontro di lunedì 14 gennaio



La visita vicariale:


Il ruolo dei laici


I FEDELI LAICI, CRISTIANI COMPETENTI
Il vicario generale diocesano don Mimì Ciavarella incontra la nostra vicaria
Si è tenuto lunedì 14 gennaio presso il teatro della Parrocchia Immacolata, l’incontro del Vicario Generale con i fedeli appartenenti alle parrocchia della nostra vicaria (Gioia, Sammichele, Cassano, Casamassima).
L’incontro aveva lo scopo di verificare il cammino svolto finora dopo le indicazioni date dall’Arcivescovo nell’assemblea diocesana di inizio dell’anno liturgico.
Don Mimì in particolare ha puntato l’attenzione sul tema della corresponsabilità di tutti i componenti, laici e clero, della chiesa, dove tutti cresciamo perché tutti battezzati e chiamati a vivere la fede.
L’intervento del prof. Giuseppe Micunco ha voluto sottolineare quale deve essere l’impegno dei laici. In particolare il loro impegno è quello della stima reciproca nella carità; ciò deve avvenire in tutti gli ambiti: famiglia, lavoro, scuola, politica. Il mondo è il luogo privilegiato dell’impegno dei laici. I laici cristiani inoltre devono acquisire delle competenze per vivere le sfide dell’odierna società. Ogni impegno deve essere contraddistinto da competenza e passione, inoltre peculiare deve essere la ricerca del senso della storia e delle verità sull’uomo. Si sente il bisogno di una nuova evangelizazione, essa si costruisce con la competenza che nasce principalmente dall’ascolto attento della Parola di Dio.
Gli interventi che sono seguiti hanno sottolineato l’importanza del sostegno delle famiglie, soprattutto di quelle nascenti; la necessità di far emergere nella nostre comunità la dimensione dell’essere sul quella del fare; il bisogno che la chiesa comunichi e dialoghi maggiormente con il mondo. Infatti alcune questioni etiche che la nostra attuale società sta affrontando (vedi riconoscimenti coppie di fatto) richiedono una particolare capacità di dialogo tra la chiesa e la stessa società; in questo il ruolo dei laici diviene fondamentale.
Infine veniva proposto l’avvio di un cammino biblico/teologico rivolto ai laici per migliorare competenza e crescere nella fede.
Nelle conclusioni il prof. Micunco ribadiva il bisogno di acquisire uno stile di comunione che deve contraddistinguere i laici nell’odierna società che è complessa al pari di quella in cui visse Gesù. Abbiamo bisogno di abituarci a stimare gli altri seguendo la sua Parola.
A margine  dell’incontro l’intervento di don Giovanni Lorusso, vice direttore dell’Ufficio diocesano pastorale dello sport e tempo libero. Don Giovanni ha sottolineato l’utilità che le nostre comunità facciano la scelta dell’Oratorio nel solco dell’impegno educativo della chiesa e sulle orme del nostro patrono San Filippo Neri e di don Bosco. Lo stesso ha chiarito che l’oratorio non rappresenta un’alternativa ad altre iniziative e/o associazioni nella chiesa ma una scelta di uno stile di comunità che pone al centro appunto la sfida educativa nell’ottica di una educazione integrale della persona. In questa scelta tutte le realtà associative della parrocchia possono convogliare. L’importante è dotarsi di un progetto pastorale che va studiato a dimensione della comunità parrocchiale e fatto proprio. Inoltre l’oratorio può contribuire a sollevare le comunità parrocchiali da questioni burocratiche spesso eccessivamente impegnative per le stesse. Per meglio comprendere la dimensione dell’oratorio ha invitato i presenti a partecipare agli incontri formativi che si stanno svolgendo appositamente in diocesi. L’ORATORIO quindi, proprio perché affonda le sue radici nella chiesa, ma si occupa della crescita di tutti, è – secondo una efficace definizione del beato Giovanni Paolo II – PONTE TRA LA STRADA E LA CHIESA.
  

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